Lucia La Penna, 45 anni, insegnante di scuola primaria, dirigente sindacale, laureata in Filosofia. Ha pubblicato: “Braccianti ieri e oggi nella terra dell’acciaio”, Radici Future, 2020, Lucia La Penna-Giovanni Forte; “L’effettività delle tutele nel lavoro in agricoltura”, a cura di Domenico Garofalo, 2023, Adapt University Press.

Il pensiero che guida
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Come può la scuola formare cittadini consapevoli nell’era dell’intelligenza artificiale?
È questo il filo conduttore dell’appassionato lavoro di Lucia La Penna, che affronta il paradosso del nostro tempo: viviamo immersi in una rivoluzione digitale che trasforma saperi, relazioni e percezione della realtà, eppure non ne comprendiamo appieno le implicazioni. Tra algoritmi che replicano pregiudizi, IA generative che producono omologazione e una tecnologia che rischia di farsi fine anziché mezzo, il libro individua nella scuola il luogo decisivo in cui costruire anticorpi critici.
Attraverso la fenomenologia di Husserl, le riflessioni di Calvino e Primo Levi e il pensiero meridiano di Franco Cassano, l’autrice propone un modello didattico che unisce etica, tecnologia e umanesimo affinché l’uso della tecnologia digitale sia strumento critico, consapevole, funzionale.
Un saggio che offre strumenti concreti – laboratori, esercizi di pensiero, progetti etici – per restituire agli studenti la capacità di distinguere tra ciò che una macchina simula e ciò che un essere umano, solo un essere umano, sa davvero pensare.
isbn 9791254901168
